Ritratti - Arti visive

Fiorenza Pancino, l'energia femminile

21.01.2010 - Fiorenza Pancino bella e trasgressiva, simpatica, ironizza le favole e organizza improbabili pic nic sulle tovaglie della sua fantasia.

 

Fiorenza Pancino ama la terra e con le sue mani sapienti la plasma per dare nutrimento alla sua anima e ai suoi amori. E’ una donna colma di vitalità, è femminile, è amante, è materna e nutrice...
È l’incarnazione della nuova energia femminile che sollecita il mondo ad un cambiamento palesemente necessario, è la principessa indiscussa dei suoi sentimenti, dei suoi legami e dei suoi vincoli affettivi più o meno complessi, in una parola del suo mondo; il suo lavoro artistico rende visibile la sua spinta a nutrire attraverso il sentimento, l’ottimismo incrollabile, la voglia di sdrammatizzare.

 

Fiorenza Pancino è bella e trasgressiva, è simpatica, ironizza le favole e organizza improbabili pic nic sulle tovaglie della sua fantasia.

Nel cestino che porta sui prati c’è sempre una dentiera colorata che all’occorrenza potrebbe inaspettatamente servire a chi i denti non li ha più o a difendere le aiuole da chi le calpesta senza sentimento. E poi sciami di anime e corna di lumache, farfalle, fiori e prati, pasticcini e torte giganti, tette e passere, a comporre il fantastico paesaggio del suo coloratissimo immaginario.

Fiorenza Pancino ama gli uomini e per loro, esplorando senza paura la sua parte maschile, ora cerca nuove forme possibili che alleggeriscano le inevitabili tensioni degli opposti che anelano al completamento.

Per i suoi uomini ha scelto le icone degli istinti animali del cervo, del lupo, del coniglio e del topo, ci ha giocato e dopo averci giocato a lungo si è detta “Siamo seri” ora, si, ma ricordiamoci di sdrammatizzare con la delicatezza del posarsi di una farfalla, sui parallelepipedi e le sfere immobili della razionalità; poi, nel suo laboratorio faentino, Fiorenza “ha messo tutto in ordine”, d’accordo, ma senza inutili ossessioni, glissando sulla rigidità di un maschile spesso ancora tentato a descriversi sempre uguale, che si rifiuta di mutare in nuove forme necessarie.

E in tutto questo lavoro rimane visibilmente intonso il desiderio di una unione profonda e possibile, di accoglienza e di comprensione reciproche.

Se dipendesse da Fiorenza, senza dubbio nel nostro mondo non ci sarebbero guerre, forse solo qualche risata, qualche sgomitata leggera e ironica tra le bancarelle del mercato: sempre alla ricerca del nutrimento più adatto alla crescita della sua passione del vivere e del condividere.

Nel suo ultimo lavoro una speranza, una voglia, una utopia, un buon auspicio: “e se tutti ci dessimo una mano?”

 

INFO E CONTATTI: Fiorenza Pancino lavora a Faenza (RA), via Micheline 6. Tel. e fax +39 0546 663660; cell. +39 333 4614772; web: www.fpancino.it

 

di Monica Leonardi

 

(articolo pubblicato nel n° 0 - 2008 di artegìa la Ceramica in Italia e nel mondo)

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